Pinus nigra laricio – Pino Nero “Silano”

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La grande quantità di resina prodotta dal tronco, e la robustezza del tronco stesso, ha fatto sì che nei secoli scorsi il legno del pino laricio fosse utilizzato nella fabbricazione di navi, e la resina come isolante e come combustibile per torce. Attualmente questo utilizzo è stato accantonato, ma nei centri visita del Cupone e di Villaggio Mancuso, entrambi in Sila, è comunque possibile vedere, attraverso un percorso turistico, pini intagliati e il metodo utilizzato per l’estrazione e la raccolta della resina.


  • Nome pianta: Pinus nigra laricio
  • Nome comune: Pino nero ‘silano’
  • Tipo di vaso: vaso forestale da 2 Litri
  • Altezza: 40/60 cm circa
  • Per saperne di più: Wikipedia

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Descrizione

Il Pino Nero Silano o della Calabria è pressoché diffuso su tutto l’altopiano della Sila, in parte nelle Serre Vibonesi e in Aspromonte, nella fascia che va dai 1100 m ai 1700 m d’altitudine.

Caratteristiche:

Il pino nero silano ha un portamento più slanciato rispetto al pino nero, infatti raggiunge mediamente i 35 metri di altezza ma può arrivare benissimo a superare abbondantemente i 40–50 metri. Inoltre, rispetto al pino nero, fornisce legname di migliore qualità.
Le foglie sono aghiformi di colore verde scuro, lunghi anche una decina di centimetri. Solitamente si presentano in forma sottile formando palchi di fronde terminali caratteristicamente espansi.
I fiori, meglio indicati come sporofilli, maturano in marzo-maggio.

  • Macrosporofilli: sono rossi e grandi 1 cm circa,
  • Microsporofilli: sono costituiti da piccoli coni ovoidali di 7 mm circa.

Habitat e Distribuzione:

In Sila si diffonde tra i 4 maggiori laghi di Cecita, Arvo, Ampollino e Ariamacina, formando grandi foreste di alberi sempreverdi intervallati da vallate di estesi pascoli. In Aspromonte è altresì diffuso formando boschi di pinete spettacolari, mentre nelle Serre Vibonesi la sua presenza è più rada.

Curiosità:

Appartengono a questa sottospecie i “Giganti della Sila” o “Giganti di Fallistro”, pini larici ultracentenari di dimensioni maestose, i cui tronchi formano un perfetto colonnato naturale. Tali tronchi possono innalzarsi fino a 45 metri di altezza e avere un diametro alla base di circa due metri. Tali altezze sono state raggiunte grazie anche al fatto che spesso l’albero si presenta in boschi fitti nella quale la poca luce non dà la possibilità ai rami più bassi di crescere, facendoli deperire e cadere. In questo modo le cime più alte della fronda tendono a svilupparsi in altezza cercando la luce, dando una conformazione molto alta e sottile al fusto, con il tronco praticamente spoglio nelle parti più basse.

Uso:

La grande quantità di resina prodotta dal tronco, e la robustezza del tronco stesso, ha fatto sì che nei secoli scorsi il legno del pino laricio fosse utilizzato nella fabbricazione di navi, e la resina come isolante e come combustibile per torce. Attualmente questo utilizzo è stato accantonato, ma nei centri visita del Cupone e di Villaggio Mancuso, entrambi in Sila, è comunque possibile vedere, attraverso un percorso turistico, pini intagliati e il metodo utilizzato per l’estrazione e la raccolta della resina.


  • Nome pianta: Pinus nigra laricio
  • Nome comune: Pino nero ‘silano’
  • Tipo di vaso: vaso forestale da 2 Litri
  • Altezza: 40/60 cm circa
  • Per saperne di più: Wikipedia