SUGGERIMENTI E TECNICHE DI IMPIANTO
PREPARAZIONE DEL TERRENO
Si esegue una rippatura a 70-80 cm e una successiva aratura superficiale a circa 30 cm; se il terreno è sciolto
l'aratura superficiale può essere sostituita da una buona erpicatura. Le lavorazioni devono essere effettuate
quando il terreno è in tempera e preferibilmente nel periodo Agosto/Settembre. Si conclude la preparazione
con una buona fresatura giorni prima della squadratura e della messa a dimora delle piantine. Nei casi in cui si renda
necessario, è importante curare le opere di regimazione delle acque.
EPOCA E MODALITA' DI IMPIANTO
Le epoche migliori per la piantagione sono l'autunno e l'inverno (da novembre a fine febbraio) ma si può piantare
anche inizio della primavera con postime forestale in contenitore, e comunque se l'impianto e consociato
latifoglie/conifere completare l'impianto in primavera con le conifere. Le piantine a
radice nuda vengono
conservate dal momento in cui sono consegnate dal vivaista in tagliola ricoprendone le radici con sabbia,
terra o terriccio. Dopo aver opportunamente squadrato il terreno, mettere a dimora le piantine (colletto a fior di
terra) avendo cura di eliminare le radici rotte, secche e intriste. Nelle zone dove la vegetazione spontanea è
particolarmente rigogliosa, può essere molto conveniente ricorrere alla pacciamatura delle singole piante con
quadrotti in fibra vegetale di varie misure che trovate nel
presente catalogo.
INTERVENTI POST-IMPIANTO
Per favorire il buono sviluppo delle piantine , è necessario effettuare annualmente, ealmeno per i primi 4-5 anni,
una o più lavorazioni superficiali del terreno, sia andanti che localizzate per mantenerle sempre libere dalle erbe
infestanti. Alla fine del primo e/o secondo anno, possono risultare necessari i risarcimenti delle piantine non
attecchite e fortemente danneggiate, utilizzando sempre la stessa specie.
POTATURA E DIRADAMENTO
Per le specie a legname pregiato è indispensabile, fin dai primi anni, eseguire opportune potature delle
piante:
-
La potatura deve essere moderata per non ridurre bruscamente la chioma e per eviatre pericolosi fenomeni
di squilibrio fra la parte aerea e l'apparato radicale.
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La potatura deve essere progressiva, asportando gradualmente i rami inferiori, prima che diventino
troppo grossi.
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Eliminare i rami malati, secchi, spezzati e trattare con mastice cicatrizzante i tagli più grossi.
Negli impianti con densità iniziale maggiore di quella prevista a fine turno, è indispensabile l'esecuzione
di diradamenti per ridurre progressivamente la densità con l'avanzare dell'età e per favorire la crescita
regolare ed uniforme delle piante da lasciare.
ASPETTI GENETICI E VIVAISTICI DEL MATERIALE DI PROPAGAZIONE
Per effettuare rimboscamenti o piantagioni di arboricoltura da legno è indispensabile utilizzare materiale
selezionato ad elevato valore energetico.
E' conveniente usare materiale di propagazione di specie più rustiche e conoscere bene la provenienza.
I nostri tecnicic forniranno chiare informazioni su specie da utilizzare e tecniche da attuare.
La selezione di provenienza infatti assicura un certo grado di controllo genetico per quanto riguarda
l'adattabilità, la resistenza a stress e patogeni, e nel contempo garantisce un relativamente elevato grado
di variabilità, lo strumento di difesa migliore per chi pianta in ambienti poco favorevoli.
Per usufruire delle agevolazioni finanziarie previste dalle recenti normative nel settore agricolo/forestale,
le piantine forestali devono possedere i requisiti di cui alla
legge 269/73 che regola la produzione
e la messa in commercio del materiale di propagazione forestale da destinare sia alla produzione di legname pregiato
in arboricoltura da legno, sia alle normali pratiche di rimboscamento.